Già allenatore della Nazionale italiana maschile di pallavolo, con cui ha conquistato – tra gli altri risultati – la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, Berruto conduce il pubblico in un’indagine appassionata che va ben oltre il racconto sportivo. Al centro c’è il gesto dell’allenare, inteso non come pratica riservata a chi entra in uno spogliatoio, ma come azione quotidiana capace di trasformare gruppi di persone in squadre, orientarle verso un obiettivo comune e accompagnarle lungo un percorso di crescita.
Capolavori è un viaggio emotivo e culturale che parte dalla bellezza del gesto atletico, evocata simbolicamente dalla Tomba del Tuffatore di Paestum, e naviga verso Itaca, meta di chi desidera arrivare sapendo godere di ogni istante del cammino. In questo veleggiare, le storie e i compagni di viaggio cambiano a ogni replica, creando connessioni inattese tra sport, arte e pensiero.
Così Diego Armando Maradona e Michelangelo diventano custodi della bellezza, Jury Chechi e Yves Klein insegnano l’importanza del dettaglio, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis compongono poesie, Johan Cruijff e Primo Levi disegnano spazi, mentre Gabriela Andersen-Schiess e Lisippo ridefiniscono il concetto stesso di impresa. Atleti, artisti e poeti entrano a far parte della stessa squadra, in uno spazio in cui ogni individuo può esprimere il proprio talento, realizzare il proprio potenziale e costruire il proprio personale capolavoro.
Lo spettacolo dialoga anche con l’attualità e con il ruolo civile dello sport. Il 20 settembre 2023, infatti, lo sport è entrato ufficialmente nella Costituzione della Repubblica italiana: il Parlamento ha approvato all’unanimità una proposta di legge, a prima firma di Mauro Berruto, che ha modificato l’articolo 33 introducendo il principio secondo cui “la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”. È in questo contesto che prende forma, nel nostro Paese, il diritto allo sport.
Grazie alla convenzione riservata a soci e socie UISP, è possibile assistere allo spettacolo usufruendo di un biglietto a prezzo ridotto, rendendo l’esperienza accessibile a un pubblico ancora più ampio. Un’occasione preziosa per incontrare uno spettacolo che unisce sport, cultura e narrazione e che invita a guardare oltre il risultato, per riscoprire il valore profondo del percorso.
